E quindi è arrivato Wotan… Ma non solo lui.

Quest articolo è rimasto sospeso come bozza per due mesi ormai… Direi che è il caso di riprendere in mano il sito e aggiornare un po’ la situazione generale.

Ebbene si: da qualche giorno, un paio di mesi ormai, sono diventato uno dei pochi italiani, forse l’unico?, ad avere un Wotan a valle delle elettroniche.
E non potrei essere più soddisfatto dell’acquisto.

Ho fatto pochi ascolti, devo ammetterlo, perché in questi giorni di ferie sono stato parecchio fuori casa e ho avuto altre priorità; quei pochi ascolti che ho fatto, però, sono sempre stati una riscoperta e una rivelazione. Non vorrei scendere nel banale del “ho sentito cose che non avevo mai sentito”, anche perché non sarebbe del tutto vero, ma posso tranquillamente dire che non ho mai sentito il mio impianto con così tanta dinamica e contrasto già a basso volume… E non ho nemmeno mai avvertito tanto distintamente la separazione tra gli strumenti e un posizionamento tanto stabile e definito.
Rispetto ad Aegir 2 la scena non è né più ampia né più profonda; semplicemente il messaggio sonoro è meno congestionato e più intelleggibile. Questo nonostante i muscoli e la grinta che Wotan è in grado di sfoderare quando richiesto.

Eseguire un confronto diretto tra i due, senza intervenire pesantemente sul volume, è praticamente impossibile perché la differenza, in termini di guadagno, è prossima al 10:1 ma la differenza tra i due è davvero maggiore del previsto… Se avessi ancora Vidar 2 qui con me credo che il confronto sarebbe ancora più impietoso per molti aspetti.

La cosa che più mi stupisce, però, non è tanto quanto buono sia Wotan (devo ancora metterlo alla prova fino in fondo – l’ho fatto); ciò che non riesco a comprendere è come suonerebbero due Tyr…
E mi chiedo anche: ma davvero ha senso andare a spendere anche “solo” il doppio per portarsi a casa un altro finale di un marchio più noto, più “bello” ed accattivante se lo scopo è davvero quello di ascoltare Musica nel miglior modo possibile?

Ho sempre apprezzato Schiit perché ho sempre trovato le loro elettroniche un’ottimo antipasto di quello che potrebbe essere il mondo dell’high end ma… Ora, con Wotan a valle di Kara, Yggy e Skoll mi chiedo: le mie elettroniche sono davvero tanto distanti da quelle considerate come High End?

Le altre novità del bimestre:

Non mi sono fermato solo al Wotan… Ho anche portato a casa un Jotunheim 2 (con modulo multibit, un Modius E e in arrivo c’è un Midgard.
Non contento ho anche opzionato un Asgard X (potenzialmente con modulo Mesh).
Probabilmente vi chiederete il perché di tutto questo e la risposta è semplice:
Il Jotunheim OG, insieme a Bifrost 2/64 erano “finiti” nel secondo impianto e sul desktop erano tornati in funzione Modi+ e Magni+ che, lo ammetto, sono due ottimi giocattolini però… Volevo pulire la scrivania e togliere dalla vista l’alimentatore esterno del Magni+ e quindi è partita la caccia.

Scenderò nei dettagli in un altro momento per ora, vi avviso, l’idea è quella togliere un po’ di carne al fuoco e vedere di riprendere davvero a sfruttare il sito.

Il mio primo modello 3D

Sarò sincero: da quando mi è arrivato il secondo Rekkr, il Natale scorso, ho sempre avuto voglia di utilizzarli in configurazione mono ma sono sempre stato frenato dal fatto che, in tale modalità, Schiit sconsiglia di impilarli per evitare di incorrere in problemi legati alla protezione termica dei dispositivi (quello sotto “cuoce” quello sopra che, di contro, non permette una corretta dissipazione del calore di quello sotto – un cane che si morde la coda).

Se credete che sto essendo pessimista… Ho provato: li ho utilizzati in configurazione mono per almeno un mesetto, in abbinamento alle Spendor S3/5R2, per utilizzo nearfield e mi è capitato, una sola volta ma è capitato, che dopo un utilizzo prolungato (si parla di 3 orette piene) il Rekkr posizionato in cima è entrato in protezione diventando muto con un sonoro “click”.
Niente di tragico eh; non posso dire che non mi aspettavo una fine del genere ma non pensavo sarebbe capitato con volumi di ascolto normali…

Fatto sta che, complice l’arrivo della stampante 3D (acquistata in promo Black Friday direttamente dallo store EU del marchio) mi sono messo a sperimentare su un’idea che avevo già in mente ma la cui realizzazione non mi è mai piaciuta particolarmente: mettere in verticale i due Rekkr (anche perché non sono mai riuscito a farli stare in piedi una volta collegati tutti i cavi).

Se avete una stampante Bambu, o volete comunque provare a stampare a vostra volta il prodotto, trovate qui il link alla pagina di MakerWorld.

Il filamento da me utilizzato è questo ma credo che un PLA valga l’altro. Viste le temperature in gioco non credo abbia senso puntare a filamenti più tecnici/resistenti al calore…

Ho altri progetti in testa. Ora devo solo capire come renderli realtà…

Ricordo che, in quanto affiliato Amazon, ricevo delle commissioni per tutti gli ordini perfezionati sulla piattaforma a partire dei link riportati nell’articolo.
A voi non costa nulla ma mi aiuta a portare avanti il progetto AudioFoolosophy…

E anche quest’anno: aggiornamenti in arrivo e altre cose…

Ebbene si. Vidar 2 è partito per altri lidi…
Sono già tre settimane che non è più qui con me e, devo ammetterlo, un po’ ne sento la mancanza; Aegir 2 suona bene eh, nulla da dire, ma gli manca un po’ della “birra” che aveva il fratellone ed è capitato, un paio di volte soltanto, che volessi alzare il volume oltre misura e dovermi fermare perché le riserve di potenza iniziavano a scarseggiare…

C’è, però, un perché alla dipartita di Vidar: a breve perfezionerò l’ordine per “il re di tutti gli dei di Asgard”. E con lui arriverà anche la nuova incarnazione del suo stesso regno.
In sostanza: Wotan e Asgard X (con scheda DAC Mesh).

La cosa “divertente” è che, a cascata, ci sono state un po’ di rivoluzioni in casa a livello di elettroniche e disposizioni varie… Alcune già attuate, altre per ora pianificate e in attesa di essere realizzate.
Le 3/5, ad esempio, stanno suonando da un paio di settimane nelle condizioni per cui sono state originariamente create da BBC: “monitor” nearfield. E già con un singolo Rekkr la resa è davvero eccezionale…

Il resto delle novità, variazioni, saranno raccontate a tempo debito ma, devo ammetterlo, era tanto che non mi divertivo tanto e che non ascoltavo Musica con così tanta soddisfazione.

E poi ci sono altre cose che ho in mente e che stanno per approdare in porto…tipo una stampante 3D.