Finalmente è qui: Schiit Vestri

Vestri é il DAC/amplificatore per cuffie portatile prodotto da Schiit Audio.

Si tratta di un prodotto davvero interessante e un po’ diverso da quanto offerto, generalmente, dal resto dei marchi presenti sul mercato. Soprattutto considerando il prezzo di vendita: $ 99,00 + tesse e spedizioni (se acquistato direttamente da Schiit.com) o € 145,00 + spedizione (se acquistato dall’importatore italiano Pro Audio Italia)

Ma cosa lo differenzia realmente dal resto del mercato?

  • E’ l’unico “dongle DAC” dotato di ingresso Unison USB™ ovvero un’interfaccia USB proprietaria, implementata su microcontrollore a 32 bit, che ha come unico scopo quello di fornire un collegamento, pienamente conforme allo standard UAC2, che sia il più stabile possibile – Dettagli, direte, ma non da poco.
  • E’ l’unico “dongle DAC” che offre un filtro digitale proprietario, nel caso specifico si tratta di una derivazione del “Comboburrito” implementato sui DAC multibit di “fascia bassa” (Schiit Modi MB, Modi MB2, moduli USB MB per gi amplificatori modulari), che promette di mantenere inalterate le informazioni sia per quanto riguarda il dominio del tempo (fase del segnale audio) sia per quanto riguarda il dominio della frequenza (“tempo” del segnale audio) – Anche qui: dettagli ma non da poco

Ultimo ma non ultimo: si tratta del primo prodotto Schiit Audio con case fresato dal pieno e non stampato; si tratta, inoltre, di uno dei pochi dispositivi portatili che non presentano parti mobili e retroilluminazione LED tradizionale. Il tutto per fare in modo di mettere sul mercato un prodotto che sia il più possibile “a prova del tempo”: se non lo rompi, fisicamente, lui continua ad essere operativo come al primo giorno.

Nei prossimi giorni, complice una trasferta di lavoro in arrivo, avrò modo di provarlo un po’ e vedere se è davvero tutto oro ciò che luccica.

Fosi Audio MD3 – Il mio primo “dongle DAC”

Era da qualche tempo che pensavo ad un modo per portarmi un po’ di Alta Fedeltà nelle mie trasferte di lavoro; il supporto verticale per l’accoppiata Magni/Modi è nato, in realtà, con l’idea di realizzare un guscio che si potesse agganciare alla base così da rendere tutto il sistema facilmente trasportabile – al netto della necessità di portarsi appresso anche il trasformatore di Magni e tutti i cablaggi a circondario.
Avevo anche pensato di fare la pazzia ed acquistare un nuvo Magni Unity con DAC integrato così da ridurre al minimo l’ingombro, e la massa, ma non sono mai stato del tutto convinto di compiere il passo; avrei avuto un sistema trasportabile ma non “portatile” a tutti gli effetti…

Poi, ad Aprile, mi è arrivata la solita newsletter di Kickstarter con la campagna di Fosi Audio tra le suggerite (avendo contribuito alla campagna del V3 Mono me le suggerisce quasi tutte). Ho aperto la pagine della campagna, letto quelle che erano gli obiettivi di progetto, visto che come ricompensa sarebbe stato possibile acquistare il bundle comprensivo delle IEM del marchio, di cui ho letto un gran bene e che sarebbero state il perfetto abbinamento per il “dongle”, ad un prezzo interessante e mi sono impegnato a contribuire alla campagna.
Come da tradizione, per le campagne del marchio cinese, il 14/04 è arrivata puntualissima la notifica di raccolta fondi terminata e di conseguente addebito della mia quota (1585,00 HK$ per la cronaca – ho aggiunto al bundle un secondo magnete e un cavo OTG Lighting-USB C per poter utilizzare l’MD3 con il mio iPhone 13 mini).

A distanza di due settimane, il 05/05, ho ricevuto la notifica di spedizione e il 13/05, a distanza di un mese esatto dalla conferma di chiusura della campagna di raccolta fondi, mi è stato recapitato il pacco contenente tutto il materiale.

In queste due settimane ho avuto modo di giocare un po’ con il tutto e ho scoperto due cose interessanti:

  • Mi mancava l’esperienza delle cuffie cablate in trasferta – non che mi trovi mano con le Air Pods 2 ma le cuffie con cavo aggiungono, a mio parere, un po’ di esperienza fisica all’ascolto musicale. Creano una sorta di legame fisico con la Musica.
  • Alla mia scrivania non c’era nessun amplificatore per cuffie con un tappeto di rumore sufficientemente basso da non essere rilevabile con le IM4.
    Ho finalmente capito il perché delle critiche mosse all’uscita SE di Jotunheim 2. Non che l’uscita bilanciata sia esente da difetti da questo punto di vista…

Non ho ancora maturato abbastanza esperienza da potermi cimentare in una recensione di DAC e/o IEM ma ci sto lavorando.

PS: come da tradizione Stoddard è arrivato con qualche giorno di ritardo e ha annunciato, sul thread di Head-Fi, l’uscita di Vestri… Che potrebbe avere una marcia in più rispetto a MD3 perché, al netto della poca esperienza maturata, una pecca l’ho riscontrata: è perfetto con IEM ma con cuffie dinamiche anche “normali” fatica a stare al passo…

Errata corrige: Audirvana 3.5.50 è ancora tra noi

Ebbene si. A causa di Apple e della pessima implementazione della gestione dei bitrate su macOS non posso abbandonare un software esterno per la gestione della mia libreria musicale su NAS (ovvero le copie “liquide” dei miei CD/DVD audio).

L’importazione/integrazione dei file in formato ALAC è, ovviamente, fattibile senza alcun problema; il problema, vero, è che Lossless Switcher non funziona se non con i brani provenienti dalla piattaforma Apple Music (ipotizzo le API alla base del software facciano riferimento a dei dati/metadati integrati non “pubblici” per la gestione dei bitrate).
In sostanza: per avere un flusso bit-perfect, e quindi alla risoluzione del file in riproduzione, dovrei andare ad agire manualmente, OGNI VOLTA, sul controller MIDI del sistema. Un NO-GO definitivo per il sottoscritto.

Audirvana 3.5.50, in compenso, funziona perfettamente ed in modo nativo su Apple Silicon per cui: EVVIA AUDIRVANA!!!

More on that later.