Le cose semplici non deludono mai

Nonostante la presenza di Wotan a valle delle elettroniche c’è qualcosa nella presentazione offerta da Aegir 2 che rende sempre emozionante gli ascolti fatti attraverso “il piccolo” di casa Schiit.

Certo: non spinge e non è dinamico come il fratellone, complice anche il fatto di essere collegato alle uscite RCA di Kara che, devo dirlo, suonano più “piatte” delle uscite bilanciate (confronto diretto fatto grazie alla commutazione di ingresso sempre di Wotan); Aegir 2, però, porta con se una parte della magia offerta dai finali in classe A con la sua naturalezza e dolcezza di erogazione. Se devo fare un azzardo e paragonarlo a qualcosa di “commercialmente High End” direi che ricorda molto un Luxman LX-590 con una gamma media praticamente perfetta che ti porta a perderti nella Musica. A differenza del Luxman, però, la gamma bassa è un po’ più arretrata (ma anche più frenata e composta) e gli alti sono un po’ più presenti, ma non invadenti, con la sensazione di percepire un maggior dettaglio generale e un po’ più di aria.

Vidar 2 ha ceduto il passo immediatamente a Wotan, senza se e senza ma. Aegir, invece, resta saldo al suo posto per gli ascolti più intimi e tranquilli; ma anche, e forse soprattutto, per il jazz e tutti quei dischi che non chiedono spinta ma, al contrario, puntano alla delicatezza e naturalezza della riproduzione.

C’è da dire, inoltre, che anche lui sa prenderti a sberle se si alza il volume. E lo fa senza scomporsi fino a quando raggiunge il limite e richiede l’intervento del fratellone…

Errata corrige: Audirvana 3.5.50 è ancora tra noi

Ebbene si. A causa di Apple e della pessima implementazione della gestione dei bitrate su macOS non posso abbandonare un software esterno per la gestione della mia libreria musicale su NAS (ovvero le copie “liquide” dei miei CD/DVD audio).

L’importazione/integrazione dei file in formato ALAC è, ovviamente, fattibile senza alcun problema; il problema, vero, è che Lossless Switcher non funziona se non con i brani provenienti dalla piattaforma Apple Music (ipotizzo le API alla base del software facciano riferimento a dei dati/metadati integrati non “pubblici” per la gestione dei bitrate).
In sostanza: per avere un flusso bit-perfect, e quindi alla risoluzione del file in riproduzione, dovrei andare ad agire manualmente, OGNI VOLTA, sul controller MIDI del sistema. Un NO-GO definitivo per il sottoscritto.

Audirvana 3.5.50, in compenso, funziona perfettamente ed in modo nativo su Apple Silicon per cui: EVVIA AUDIRVANA!!!

More on that later.

Quasi quattro mesi di assenza senza fermarmi un attimo

Solo oggi realizzo che sono quasi quattro mesi che non tocco il PC, o il Mac, per scrivere un articolo sul blog.
Quattro mesi in cui ho rivisto, nuovamente, il posizionamento dei diffusori per ascolto in stereo e per l’ascolto in HT; ho spostato il REL T5 in posizione frontale e l’ho scollegato dalle uscite dei finali stereo (si, sono due in questo momento e sono entrambi stereo), ho inserito Magni+ nello stereo per gli ascolti (rari) in cuffia perché quella integrata in Kara, pur discreta, non mi appagava a fondo; ho trovato un equilibrio nella gestione delle testine del giradischi che non pensavo avrei trovato tanto facilmente; ho giocato con la Humming Guru che si meriterà una recensione in dettaglio entro la fine dell’anno. Ho fatto cose e, soprattutto, ho scoperto che Aegir 2 offre qualcosa in più di Vidar 2, che Kraken è un piccolo mostricciattolo e che Rekkr, se mascherato alla vista, potrebbe essere utilizzato per mettere alla prova le manie di potenza di alcuni accaniti inseguitori di Watt.

Nel frattempo Schiit ha lanciato sul mercato prodotti, e tecnologie, degne di essere discusse, la concorrenza si è messa ad inseguire su alcuni aspetti e i giapponesi si sono risvegliati dal torpore dell’ultimo ventennio…

Ah: ho un altro DAC multibit, due ampli cuffia e altre cose che girano per casa di cui dovrei parlare. Vedrò di farlo con relativa calma…