Huston, abbiamo un problema…

Succede, a volte, che qualcosa vada storto e che un componente dell’impianto si guasti. Non vorremmo succeda ma, purtroppo, succede…

Il REL T5 mi ha abbandonato questa settimana.

Ho, dopo una marea di elucubrazioni, deciso di mantenere solamente Aegir 2 nell’impianto stereo e spostare Vidar 2 nell’HT per affiancarlo a Kraken nella gestione dei canali frontali; così facendo ho anche liberato Gjallarhorn, gli Atmos sono stati anch’essi collegati a Kraken, perché ho in mente un’altra sistemazione per lui. Ma ne parleremo a tempo debito…

Fatto sta che, avendo maneggiato il finale dei canali frontali, Vidar 2 al posto di Kraken, e il finale dei canali Atmos, Kraken al posto di Gjallarhorn, mi sono trovato costretto a far girare nuovamente il setup automatico Audissey per la calibrazione del sistema e… Il sub era muto; completamente muto.

Andando a controllare ho notato che la piastra di dissipazione sul retro era, non esagero, ROVENTE e ho subito spento il sub. Risultato? Un sonorissimo “POP” dall’altoparlante. Avendo intuito cosa potesse essere successo ho provato a riaccenderlo e, di nuovo: “POP”; spento: “POP”.
Il cono, all’accensione, veniva risucchiato all’interno del cabinet; c’è una sola condizione che può portare a questa evenienza: l’ampli eroga una tensione DC tale da polarizzare la bobina dell’altoparlante e tenerla ferma in posizione – “avanti” se positiva, “indietro” se negativa.

Ho quindi aperto il sub, smontato la piastra comandi/amplificazione, e verificato col tester: il finale satura alla tensione di alimentazione negativa…

Inviarlo ad un centro assitenza non conviene quasi sicuramente, il sub è vecchio e il prezzo della riparazione potrebbe essere superiore al suo prezzo di vendita sull’usato. Cosa fare, quindi?

Lo scoprirete nelle prossima puntate. Che avrei voluto parlassero d’altro ma…

Errata corrige: Audirvana 3.5.50 è ancora tra noi

Ebbene si. A causa di Apple e della pessima implementazione della gestione dei bitrate su macOS non posso abbandonare un software esterno per la gestione della mia libreria musicale su NAS (ovvero le copie “liquide” dei miei CD/DVD audio).

L’importazione/integrazione dei file in formato ALAC è, ovviamente, fattibile senza alcun problema; il problema, vero, è che Lossless Switcher non funziona se non con i brani provenienti dalla piattaforma Apple Music (ipotizzo le API alla base del software facciano riferimento a dei dati/metadati integrati non “pubblici” per la gestione dei bitrate).
In sostanza: per avere un flusso bit-perfect, e quindi alla risoluzione del file in riproduzione, dovrei andare ad agire manualmente, OGNI VOLTA, sul controller MIDI del sistema. Un NO-GO definitivo per il sottoscritto.

Audirvana 3.5.50, in compenso, funziona perfettamente ed in modo nativo su Apple Silicon per cui: EVVIA AUDIRVANA!!!

More on that later.

Potrei, forse, abbandonare Audirvana…

Oggi è il grande giorno.
Ieri sera ho ritirato il MacBook Air e oggi dovrei riuscire ad avere il tempo di avviarlo e configurarlo per la prima volta e, quindi, nei tempi morti in ufficio ho studiato il più possibile come configurare il tutto per poter avere un’esperienza d’uso che sia la più semplice possibile.

I due scogli da superare, ovviamente, riguardano la libreria di Foto che, da sola, occupa qualcosa come 70 GB sull’attuale iMac e, ovviamente, la libreria musicale e la riproduzione della musica attualmente archiviata sul NAS…

Orbene, non ricordo se l’ho scritto da qualche parte in precedenza ma, in casa, ho un Mac Mini M2, baseline, che attualmente utilizzo per affiancare l’iMac nell’elaborazione di foto con Lightroom (l’ho preso a prezzo ridicolo grazie a una promo su Unieuro che si sommava ad un’altra promo in essere – l’ho pagato qualcosa più di € 300,00).
La mia idea era quella di continuare ad usarlo a tale scopo, nonostante M4 abbia prestazioni decisamente migliori, per il semplice fatto di non voler lavorare troppo sull’SSD integrato nel nuovo portatile…

Oggi, studiando, ho però cercato anche un modo per tenere le due macchine il più possibile sincronizzate tra loro perché mi è successo, a volte, di andare a cercare dei documenti sul Mini (convinto di averli) quando in realtà erano presenti solo sull’iMac.
Nelle varie guide/tutorial ogni tanto, non sempre, saltava fuori anche la possibilità di condividere la libreria musicale tra dispositivi all’interno della stessa abitazione senza perdita di qualità… La mia libreria su NAS è composta al 100% da copie FLAC dei miei CD per cui, ho pensato, se li convertissi in ALAC e li aggiungessi alla libreria del Mac Mini, forse, potrei accederci anche dal MacBook e, di conseguenza, riprodurli, senza perdita di qualità, anche da quello e in qualsiasi punto della casa!

Non so se funzionerà o meno ma tentar non nuoce.

Vi aggiornerò.

PS: da quando ho Yggdrasil nell’impianto principale, e Bifrost 2/64 in studio, ho smesso di utilizzare algoritmi di upsampling/oversampling per cui Musica sarebbe, per me, più che sufficiente.