Il secondo impianto: il ritorno

Ho appena finito di ripristinare il corretto funzionamento di un altro giradischi vintage da piazzare nel secondo impianto (attualmente completamente smantellato).

Si tratta di un Pioneer PL-130 e, nonostante sia decisamente un passo indietro rispetto al Luxman PD-272 cui ero abituato, funziona perfettamente dopo aver semplicemente sostituito cinghia e puntina (la testina è integrata nel braccio e non c’è possibilità di intervenire su quella).

È un dispositivo di inizio anni ’80 ed era dei miei suoceri, che lo hanno portato in cantina più di dieci anni fa dato che non lo utilizzavano affatto, ed è in buona sostanza un giradischi su standard P-Mount con avvio del disco automatico, posizionando il braccio in corrispondenza dell’inizio del disco si sposta un bilanciere che avvia il motore, e spegnimento e ritorno “soft” del braccio a fine disco, a fine disco il braccio sposta un ingranaggio che “aggancia” il sottopiatto ativando il sollevatore e facendo tornare il braccio in posizione; una volta tornato indietro il bilanciere di accensione viene rimesso in posizione “OFF” e si spegne tutto.

Funziona ma può essere migliorato su alcuni aspetti. Primo su tutti: il rumore! La testina esce bassa, siamo sui 3.5 mV, e il motore/sistema di trascinamento del piatto (leggerissimo e quindi altamente risonante) sono rumorosi.
Il peso AT fa il suo lavoro smorzando parte delle risonanze e dando un po’ di inerzia al sistema ma, secondo me, ci sono ancora margini di miglioramento.

But here we are…

I Foo Fighters annunciano il loro undicesimo disco.

I Foo Fighters annunciano il loro secondo primo disco…

Uscita prevista il 2 Giugno per questo album che sa di riscatto, dolore e ricordo… E almeno stando al primo singolo, ascoltabile tramite le varie piattaforme on-line, rabbia e rancore.

“Rescued”, questo il titolo del primo brano del disco, sa tanto di riflessione/sfogo/richiesta d’auto in seguito a quanto successo a Bogotà il 25/03/2022.
Per alcuni aspetti sembra scritto dal punto di vista dei “superstiti” a quella notte ma, sprattutto nel finale, si tratta di una richiesta disperata di aiuto da parte di Grohl che, in Colmbia, ha perso un grande amico prima che un “collega”.

Il brano mi piace, ed è già un tormentone nella mia testa, ma soffre di una compressione dinamica assurda che lo appiattisce un po’ troppo nel crescendo finale.
Rimpiango, e non poco, la produzione di Butch Vig che, soprattutto con Wasting Light, è stato capace di trovare un ottimo equilibrio tra “richiesta di volume” e resa dinamica dei pezzi…

Ultimo, ma non ultimo, lo stile del batterista (ancora ignoto) ricorda un altro Taylor, inglese, già sentito con altri Hawkins

Recensione dischi… Che ne pensate?

Sto iniziando a pensare di ri-cimentarmi nel recensire i vari dischi in mio possesso, magari appoggiandomi al canale YouTube e fare delle recensioni video…

Che ne dite?
Potrebbe essere interessante?

Mi piacerebbe anche trovare il modo, e il tempo, di recensire apparecchiature audio ma, francamente, la cosa la vedo un po’ difficile dal punto di vista logistico dato che mi servirebbe tempo, che non ho, per fare ascolti mirati e di confronto.

Mai dire mai…