E la malsana idea di un impiantino desktop/nearfield…

Il “problema” è semplice: da quando ho potuto toccare con mano e, soprattutto, ascoltare con le mie orecchie i prodotti di Schiit ho iniziato a viaggiare moltissimo con la fantasia su secondo impianto/impianto desktop/upgrade dell’impianto principale/upgrade dell’impianto HT/impianto “da viaggio” per le serate in albergo da trasferta di lavoro e chi più ne ha più ne metta…
Un bel trip insomma.

Il primo, in ordine di facilità di implementazione, è l’inserimento di un Rekkr nell’impianto in studio (Magni+/Modi+) con cui pilotare due mini diffusori a buona efficienza tipo le Indiana Line Tesi 242.
Non fate l’errore di pensare che i 2 W erogabili dal piccolino siano pochi… La configurazione che ho in mente permetterebbe di ascoltare a SPL media di 86 dB con sufficiente riserva di potenza per poter raddoppiare la pressione sonora nei momenti ad alta dinamica.
La cosa migliore di tutto ciò? Le elettroniche sarebbero tranquillamente “nascoste” sotto il rialzo che utilizzo per il mio iMac e perfettamente a portata di mano.
Costo complessivo di finale e diffusori – considerando che le Tesi le dovrei prendere usate volendole laccate bianche: circa € 350,00.
Non è poco.
Ma non è nemmeno tantissimo…

La parte più difficile del tutto? Spostare la stampante dalla scrivania per fare spazio ai diffusori.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.