I Rotel sono di nuovo al loro posto

Ho terminato il trattamento acustico, e sostituito i Wireworld Solstice 7 che collegavano la dorsale alle Spendor con del Cordial CLS-440 (ho triplicato la sezione dei conduttori e ridotto di un’ordine di grandezza l’impedenza degli ultimi 170 cm di cablaggio – Sembra poco ma la differenza sulla distanza totale è davvero tanta dato che l’ultimo tratto era il più “pesante”).

Una volta finito ho notato una cosa, che avevo già ipotizzato si sarebbe verificata ma non pensavo sarebbe successo in maniera tanto “visibile”, la manopola del volume del Fosi V3 era oltre le ore 12 quando, prima del trattamento e durante la recensione, difficilmente riuscivo a superare le ore 11.
Alzando troppo il volume il suono risultava fastidioso, quasi strillato, e ho sempre dato la colpa all’amplificazione… Era, invece, colpa della saturazione dell’ambiente.

Sapevo che gli ambienti hanno un loro punto di saturazione per cui, oltre una certa pressione sonora, risulta davvero faticoso starci per una sollecitazione eccessiva delle nostre povere orecchie. Non pensavo, però, che potesse succedere così “presto” in un ambiente comunque arredato e di metratura importante.

Fatto sta che, vista la sitauzione, ho rimesso in funzione i Rotel per verificare se, effettivamente, il Fosi V3 fosse in grado di reggere il confronto anche con la nuova configurazione della stanza.
La farò breve: NO.

I Rotel hanno dalla loro un pelo di separazione in meno, la cosa la confermo, ma la scena è decisamente su un altro livello (sia in larghezza che in profondità) così come la spinta in basso e il mantenimento del dettaglio in alto anche ad “alti volumi”; soprattutto, però, è l’armonia in gamma media che sta beneficiando del trattamento acustico e qui i Rotel vincono a mani basse.
A bassi/bassissimi volumi, però, continuo a preferire il V3.
Sembra abbia una sorta di Loudness integrato che lo porta a suonare più pieno già a bassi volumi.

In sostanza, signori, ho imparato una cosa sulla mia pelle:
È proprio vero che il primo, vero, investimento da fare riguarda il trattamento acustico dell’ambiente. Permette di sfruttare appieno, e fino in fondo, le componenti che già si hanno portando a risultati anche inaspettati.

Fosi Audio V3 – Ora con alimentatore a 48 V

Sono, ormai, quasi due settimane che utilizzo il V3 con l’alimentazione “maggiorata”.

È vero che sto “ascoltando” l’impianto come sottofondo per i lavori di installazione del trattamento acustico della sala ma sento di poter dire che, almeno all’apparenza, la PSU a 48 V aiuta il piccoletto nella gestione dei contrasti dinamici ad alto impatto.

Avverto più spinta è un maggior controllo in basso a beneficio della risoluzione generale dell’impianto e, soprattutto, l’abbinamento all’impianto HT dovrebbe beneficiarne maggiormente…

Il vero problema è che non so quanto dipenda dalla nuova alimentazione e quanto, invece, dipenda dal trattamento acustico in fase di realizzazione.

Entro questo fine settimana dovrei, uso il condizionale, finire di montare i pannelli a soffitto; monterò nuovamente i Rotel per rifarmi un’idea dell’impianto standard e trarrò le mie conclusioni.

Una cosa è certa: investite nei trattamenti acustici! Non nei risuonatori, che non mi hanno mai convinto, ma nel trattare prime riflessioni, punti modali per i bassi e aree di risonanza. Sono i soldi meglio spesi in assoluto!

Oh Schiit & Fosi & Thomann.de

Dunque. Ho fatto due conti della serva ed è venuto fuori che non mi posso permettere lo Yggdrasil ed il Kara insieme.
Considerando che voglio sostituire il Rotel RC-1570 perché, di fatto, non sto più utilizzando il DAC integrato, sfrutto l’ingresso coassiale del DCD-A100, e che lo Yggy sarebbe stato più un “capriccio” che una necessità (ma nemmeno il Kara sarebbe una necessità a volerla dire tutta) ho deciso di rinunciare a quest’ultimo nonostante il prezzo fosse, a tutti gli effetti, allettante.

Ma non tutto è perduto, forse, sul fronte Multibit – E l’immagine in evidenza dovrebbe suggerire qualcosa.

In compenso, grazie ad Amazon.it, ho acuistato l’alimentatore da 48 V per il Fosi V3. Ora si tratta di aspettare fino al 6/09 per capire quanta spinta in più si riesce ad ottenere dal piccoletto.

Infine, ciliegina sulla torta, questa settimana dovrei ricevere un “pacchetto” da 70 kg di materiale per trattare acusticamente la taverna.

Se ne prevedono delle belle in questo mese di settembre!