Registrato ormai un anno fa ma vabbé…
Ho un po’ di materiale già caricato e da pubblicare prima di potermi dedicare alle novità.
Categoria: La mia collezione
Il sogno del “Secondo impianto”
Tutti noi appassionati di Musica abbiamo un sogno nel cassetto verso il quale abbiamo un sentimento che è un misto di odio/amore/vergogna.
Il SECONDO IMPIANTO.
O meglio: vorremmo avere un impianto stereo, possibilmente dello stesso livello del principale, in ogni stanza della casa… Ma qui non si parla più di sogno.
Il termine corretto è UTOPIA.
Ebbene, senza nemmeno fare troppo “fatica”, sono riuscito a convincere mia moglie a farmi realizzare, in piccolo, questo mio sogno.
E, nel suo piccolo, sono riuscito a realizzare un gran bel sogno: l’accoppiata integrato/giradischi da cui, forse, è nato tutto.
L’accoppiata integrato/giradischi che nel 1989, a 4 anni, mi ha fatto scoprire che Zucchero era un cantautore grazie all’LP di “Oro, Incenso e Birra” acquistato, dopo essere stato circuito, in compagnia di mio zio che mi disse: “Riky, andiamo a comprare un po’ di Zucchero insieme?”.
Io pensavo al dolcificante.
Lui al nuovo disco dell’emiliano…Che a distanza di anni mi sono comprato pure io, in prima stampa, nello stesso negozio di Lissone (che ora purtroppo non vende più dischi) in cui mi portò più di 30 anni fa.
L’integrato, in realtà, non è lo stesso: lui aveva un L-1 e io ho preso un L-113.
Il giradischi, invece, è esattamente lo stesso: un Luxman PD-272.
La differenza sta nella testina: all’epoca montava una Audio Technica AT-12XE ed oggi una AT-120Eb.
I diffusori sono dei “giocattoli”, il lettore CD in realtà è il mio vecchio lettore Blu-Ray, il posizionamento è un po’ sacrificato ma, signori, voi non potete capire l’emozione che sta dietro questa piccola realizzazione.
Un tornare bambini con la differenza, non da poco, che all’epoca non potevo toccare l’impianto dello zio (che comprendeva anche un tuner Luxman T-2 e una piastra cassette Luxman K-210) mentre ora è mia figlia a non poterci giocare troppo…
Dire Straits – Brothers in Arms: 20th Anniversary Edition (SACD Ibrido)
Il primo dei SACD da me acquistati grazie ad un’offerta su Amazon.it – non che in genere costi uno sproposito.
La cosa più divertente di questo disco è che fino al dicembre 2019 non sono mai stato in grado di ascoltare lo strato SACD perché sprovvisto di lettore per tale formato. Ho dovuto aspettare solo 7 anni per poterlo fare in casa mia…
E mi sono in parte ricreduto sulla bontà del formato: non tanto per la qualità intrinseca dello stesso quanto perche, effettivamente, il DAC all’interno del lettore lavora al suo meglio e il risultato si sente chiaramente.
Parto dal presupposto che il gruppo è tra i miei preferiti e che reputo questo disco, in questa edizione rimasterizzata, ben mixato, con una buona dinamica e grande spazialità. Faccio presente che si tratta di uno dei primi dischi ad essere registrato completamente in digitale.
Prendo ad esempio l’intro di “Why Worry” in cui i vari strumenti si armonizzano senza mai sovrapporsi ed occupando ognuno uno spazio ben definito, e facilmente intelligibile anche nel resto del brano.
Trovo ci sia poco da dire sulla qualità del disco sia dal punto di vista artistico che dal punto di vista sonoro anche se, devo ammetterlo, la versione Mobile Fidelity suona decisamente più naturale (ma ne parlerò in un altro post).
Un po’ tutti i dischi del gruppo possono essere ritenuti come esenti da critiche evidenti per quanto mi riguarda…
Passando ai valori aggiunti dello strato SACD, parlo di stereofonico non avendo un impianto multicanale, rispetto allo strato CD Red Book il primo fra tutti è proprio l’aumento della separazione tra gli strumenti, quello che alcuni chiamano “nero infrastrumentale“, unito ad un maggior realismo degli stessi in termini di complessità armonica e resa generale.
Potrebbe anche trattarsi, banalmente, di suggestioni autoindotte ma su “Why Worry” e, soprattutto, la title track del disco si tratta di sensazioni ben riscontrabili nell’attacco delle “plettrate” di Knopfler e nella matericità del tuono e della sua maestosità. Tutto quanto prende un corpo e una sostanza differente.
Riassumento: un disco da avere senza se e senza ma
