Recensione: Foto Fighters – Echoes, Silence, Patience & Grace (iTunes Store)

Acquistato il 30/12/2009 e ascoltato su quasi tutti i dispositivi in mio possesso, e non solo, si tratta di un disco che a me personalmente piace molto ma che, devo ammetterlo, soffre molto della pessima qualità di mastering effettuata in fase di versamento nel formato AAC (di fatto un mp4 con autenticazione utente a gestione del DRM).

La dinamica risulta inferiore a quella del CD (che ho acquistato l’anno scorso) e i limiti della compressione con perdita di dati sono avvertibili chiaramente nella resa della batteria, soprattutto nei piatti che risultano più impastati, nella resa delle chitarre acustiche/indistorte, che perdono un po’ del metallo delle corde per strada, e in quei frangenti in cui i brani prendono intensità (vedi il finale di “But, Honestly”) e diventano, di fatto, un muro di rumore in cui cassa e rullante spezzano tutto il resto soffocando letteralmente strumenti e voce.
Di fatto la compressione ha causato un’evidente perdita delle informazioni armoniche “di contorno” al messaggio musicale e la riduzione di dinamica complessiva ci mette del suo quando ci si avvicina al limite di escursione disponibile.

Questi difetti vengono leggermente mitigati dall’ottimo lavoro di upsampling e riconversione operato Audirvana (con processore SoX) ma restano intrinsechi nel mastering dei brani e, per questo motivo, inevitabilmente presenti.

Aggiungo, senza timore di smentita, che le differenze sopra elencate NON sono avvertibili se si ascoltano gli stessi brani tramite gli auricolari in dotazione a qualsiasi telefono, lettore mp3 e simili (Apple o non).

Per quanto concerne le mie impressioni sul disco vi rimando alla recensione del CD che spero di postare a breve…

Foobar2000: una guida pratica

Foobar2000, qualora non lo conosceste, è un software di riproduzione multimediale audio disponibile per le piattaforme Windows, Android e iOS.

Il punto forte di Foobar, oltre ad essere “modulare” (cosa che maggiormente lo differenzia rispetto ad altri software analoghi in termini di prestazioni) è che è completamente gratuito.
Mica roba da poco.

Il problema di Foobar, a differenza delle controparti a pagamento, è che non è del tutto immediato nell’utilizzo. Non è nemmeno tanto semplice essere in grado di sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità vista la natura “a blocchi” che caratterizza la configurazione del software.

In sostanza: non basta installare Foobar2000 e premere il tasto “PLAY” per ascoltare la nostra libreria musicale.

In rete è pieno zeppo di guide, tutorial, forum e simili che trattano la configurazione del software in ogni sua singola parte ma, problema non da poco, spesso su uno stesso argomento viene detto tutto e il contrario di tutto oppure, in alcuni casi, le informazioni sono reperibili solo in lingua inglese oppure, ancora, le istruzioni richieste sono scritte in modo talmente complicato che si fa fatica a seguire il filo del discorso e ci si perde in mille passaggi quando, in realtà, le stesse operazioni possono essere effettuate con tre click dal browser e un “OK” in Foobar (vedi l’installazione dei cosiddetti “componenti”).

In queste pagine non parlerò nel dettaglio di Foobar2000 e delle sue caratteristiche. Queste informazioni sono tranquillamente reperibili sul sito ufficiale (QUI).

Io mi preoccuperò di guidarvi, per quella che è la mia esperienza, sulla scelta della piattaforma hardware più adatta alle vostre esigenze/budget e sulle caratteristiche indispensabili per una migliore esperienza d’uso e fruizione dei contenuti.

Il paradosso dell’ascolto

Chiedendo consigli sull’acquisto di prodotti “Hi-Fi” sui vari forum spesso, se non sempre, si finisce col ricevere il consiglio principe: “Vai in negozio e ascolta con le tue orecchie”.

Bene.

Ottimo.

Certo che è un buon consiglio…

Questo consiglio nasce, a mio modo di vedere, da alcuni problemi fondamentali:

  • Gli “esperti” sono tipicamente persone che non guardano alle prestazioni misurabili dei prodotti (se non ai dati di targa basilari: ovvero la potenza erogata su 8 / 4 ohm di un certo integrato/finale e forse basta)
  • Gli “esperti” sono tipicamente persone che non si fidano, o non sanno interpretare, o reputano inutili ai fini della riproduzione le altre grandezze tipicamente dichiarate per i vari componenti
  • Gli “esperti” sanno, questo è un caso raro ma fortunatamente qualcuno c’è, che il mondo dell’alta fedeltà è un mondo altamente soggettivo, che a va a gusti e in cui, purtroppo (o per fortuna), gli impianti sono spesso assemblati a gusto personale, basandosi sul prestigio di un marchio e/o sulle possibilità di rientro dall’investimento fatto in caso di necessità (o mania compulsiva di upgrade)

Bene: sugli stessi forum, spesso e volentieri, si critica il nostro sistema uditivo come altamente fallace e troppo influenzabile da fattori interni ed esterni all’ascolto.

Io credo esista un modo per poter stimare, a priori, il comportamento dinamico delle elettroniche che compongono un sistema e, in un modo o nell’altro, vedrò di fare dei post esplicativi di questo mio pensiero.

Lo stesso discorso NON è applicabile in NESSUN modo ai diffusori. Qui le variabili sono troppe, troppo complesse e troppo poco prevedibili quindi qui si che bisognerebbe fare ascolti.
Non in negozio però: in casa propria.

Provereste mai una vettura solo ed esclusivamente al simulatore?

E questo è un altro problema. Tutto un altro problema.

Tratteremo anche questo prima o poi…