Fosi Audio TPA3116 V1.0G – Prime impressioni

Ammetto di averlo acquistato, senza grosse pretese in termini di “Alta Fedeltà”, per pilotare le Indiana Line Luna (acqusitate usate dopo la più che positiva esperienza con quelle installate nell’impianto HT) che saranno montate in giardino.

Non avendo ancora predisposto nulla in termini di impianto esterno, devo di fatto comprare tutto il materiale necessario tra canaline, cavi e compagnia cantante, ho deciso di sperimentare un po’ e vedere come se la cava il piccoletto.
Dato il prezzo praticamente irrisorio su Amazon, potrei pensare di prenderne un secondo esemplare da mettere in studio per amplificare due monitor nearfield…

Cosa intendo per “sperimentare”?
Semplice: ieri l’ho collegato tra il Denon DCD-A100 e le Spendor SP3/2R2 convinto di andare incontro a una sonora delusione e invece…

L’ho ascoltato per cinque minuti scarsi ma, ragazzi, il piccoletto suona decisamente bene per il suo prezzo d’acquisto!

Di primo acchito l’ho trovato po’ ruffiano sulla gamma media e poco convincente nel resto, soprattutto in alto, ma l’ho ascoltato davvero troppo poco per poter esprimere un giudizio verosimile.

Nel corso dei prossimi giorni lo metterò alla prova per bene e vi sarò dire qualcosa in più.

PS: con Prime l’ampli mi è stato consegnato in un giorno. Il servizio include anche Prime Music che vi permette di ascoltare oltre 2 milioni di brani senza pubblicità ed in totale libertà oltre al più noto Prime Video.

Potrei ottenere delle provvigioni dagli acquisti fatti tramite i link Amazon riportati in questo articolo grazie al programma di affiliazione Amazon.

News: Denon DNP-2000NE – Finalmente uno streamer della serie 2000 anche in Italia!

Denon ha annunciato, finalmente, l’arrivo del lettore DNP-2000NE! Attenzione, però, a non confonderlo con il “vecchio” DNP-2500AE…

Di cosa si tratta? Banalmente di un lettore di rete con stadio di conversione DA derivato dal recente DCD-A110 (anche se nessuno ne parla) che potrebbe essere un punto di arrivo per molti appassionati.

Il DAC utilizzato, in termini di IC, non è niente di straoardinario o rivoluzionario (niente a che fare con il processore MMM implementato nelle ultime produzioni Marantz) ovvero un più che onesto Sabre ESS ES9018K2M in configurazione “Quad-DAC”; in sostanza il 9018 come implementato anche nel vecchio Audiolab 8200CD – Un singolo processore, a otto canali, configurato per lavorare in stereo in doppio differenziale.

Cosa rende, però, appetibile il prodotto alla luce del listino di €1599,00?
Il fatto che Denon abbia implementato, per la prima volta in un lettore di rete, il nuovo processo di elaborazione del segnale “Ultra AL32 Processing” ed un filtro di uscita a discreti che, almeno sulla carta, dovrebbero permettere prestazioni di tutto rispetto nella riproduzione di segnali codificati in PCM sia da rete che da altre sorgenti. Il DNP-2000AE, infatti, integra anche gli ingressi digitali utili a farlo lavorare come semplice DAC in cascata ad altri sistemi di trasporto.

Sulla carta promette bene.
Vedremo, appena possibile, di sentire come suona…

Qui la scheda di presentazione del prodotto: Denon DNP-2000NE

Il secondo impianto: il ritorno

Ho appena finito di ripristinare il corretto funzionamento di un altro giradischi vintage da piazzare nel secondo impianto (attualmente completamente smantellato).

Si tratta di un Pioneer PL-130 e, nonostante sia decisamente un passo indietro rispetto al Luxman PD-272 cui ero abituato, funziona perfettamente dopo aver semplicemente sostituito cinghia e puntina (la testina è integrata nel braccio e non c’è possibilità di intervenire su quella).

È un dispositivo di inizio anni ’80 ed era dei miei suoceri, che lo hanno portato in cantina più di dieci anni fa dato che non lo utilizzavano affatto, ed è in buona sostanza un giradischi su standard P-Mount con avvio del disco automatico, posizionando il braccio in corrispondenza dell’inizio del disco si sposta un bilanciere che avvia il motore, e spegnimento e ritorno “soft” del braccio a fine disco, a fine disco il braccio sposta un ingranaggio che “aggancia” il sottopiatto ativando il sollevatore e facendo tornare il braccio in posizione; una volta tornato indietro il bilanciere di accensione viene rimesso in posizione “OFF” e si spegne tutto.

Funziona ma può essere migliorato su alcuni aspetti. Primo su tutti: il rumore! La testina esce bassa, siamo sui 3.5 mV, e il motore/sistema di trascinamento del piatto (leggerissimo e quindi altamente risonante) sono rumorosi.
Il peso AT fa il suo lavoro smorzando parte delle risonanze e dando un po’ di inerzia al sistema ma, secondo me, ci sono ancora margini di miglioramento.