E anche quest’anno: aggiornamenti in arrivo e altre cose…

Ebbene si. Vidar 2 è partito per altri lidi…
Sono già tre settimane che non è più qui con me e, devo ammetterlo, un po’ ne sento la mancanza; Aegir 2 suona bene eh, nulla da dire, ma gli manca un po’ della “birra” che aveva il fratellone ed è capitato, un paio di volte soltanto, che volessi alzare il volume oltre misura e dovermi fermare perché le riserve di potenza iniziavano a scarseggiare…

C’è, però, un perché alla dipartita di Vidar: a breve perfezionerò l’ordine per “il re di tutti gli dei di Asgard”. E con lui arriverà anche la nuova incarnazione del suo stesso regno.
In sostanza: Wotan e Asgard X (con scheda DAC Mesh).

La cosa “divertente” è che, a cascata, ci sono state un po’ di rivoluzioni in casa a livello di elettroniche e disposizioni varie… Alcune già attuate, altre per ora pianificate e in attesa di essere realizzate.
Le 3/5, ad esempio, stanno suonando da un paio di settimane nelle condizioni per cui sono state originariamente create da BBC: “monitor” nearfield. E già con un singolo Rekkr la resa è davvero eccezionale…

Il resto delle novità, variazioni, saranno raccontate a tempo debito ma, devo ammetterlo, era tanto che non mi divertivo tanto e che non ascoltavo Musica con così tanta soddisfazione.

E poi ci sono altre cose che ho in mente e che stanno per approdare in porto…tipo una stampante 3D.

La settimana del Black Friday di Amazon Pt.1 – I dischi

Anche quest’anno, puntuale come un orologio svizzero, ha inizio una settimana di offerte, più o meno imperdibili, sul noto store online.

In questo articolo vi riassumo quelli che, secondo me, potrebbero essere dei titoli da prendere in considerazione come regalo di Natale, o come aggiunta alla propria collezione, tra tutti quelli presenti nel catalogo delle offerte su CD e Vinile.

Ovviamente ci sono dischi, e CD, per tutti i gusti per cui il mio consiglio è quello di scartabellare l’elenco perché qui ho riportato solamente i titoli che io terrei, e ho tenuto, in considerazione per l’acquisto.

Ricordo, infine, che in quanto affiliato Amazon ricevo delle commissioni per tutti gli ordini perfezionati sulla piattaforma a partire dei link riportati nell’articolo.
A voi non costa nulla ma mi aiuta a portare avanti il progetto AudioFoolosophy…

Settimo arrangiarsi – Ovvero come il REL è tornato a fare il suo lavoro in HT

Ci eravamo lasciati con un REL T5 non più funzionante in quanto guasto.

Nel mio studiare un modo per ripararlo ho scoperto che si tratta, a tutti gli effetti, di una problematica comune a quasi tutti i REL dotati di amplificazione in classe AB: le resistenze utilizzate come limitatori di corrente per generare le tensioni di alimentazioni della scheda “pre”, che di fatto dissipano qualche watt da quando si accende il dispositivo a quando si spegne (se non ho intepretato male lo schema circuitale sono “attive” anche quando il sub è in stand-by) e col tempo cuociono i condensatori elettrolitici che sono stati piazzati lì in mezzo. Cotti gli elettrolitici di filtraggio dei segnali linea i driver dei finali vanno in saturazione ed ecco che in uscita c’era, in sostanza, la tensione di alimentazione dei transistor che si occupavano della semionda negativa del segnale amplificato.
Ripeto: un problema che facendo due ricerche in rete sembra essere comune a moltissimi prodotti fino alla serie Tx (inclusa).

Il fatto che si tratti di un problema noto, e che REL utilizzi la stessa scheda di potenza da qualche tempo (cosa che non mi ha stupito positivamente) mi ha permesso di risalire abbastanza in fretta all’elenco dei componenti passivi che avrei dovuto acquistare per ripristinare il corretto funzionamento del sub; prezzo d’acquisto per i componenti (dimensionati un po’ meglio e selezionati per qualità): € 74,00 spedizione inclusa. Non tantissimo ma, a quella cifra, ho preferito un approccio un po’ più drastico e rapido…

Vedete: TUTTI i sub REL “Hi-FI” sono dotati del famoso ingresso di alto livello con connettore Neutrik Speakon (altra semi delusione una volta visto il circuito interno – penso sia del tutto analogo a quello presente su qualsiasi altro sub dotato di ingresso ad alto livello ma con una connessione di estrazione Pro); orbene: detto connettore nasce proprio per portare potenza ai sistemi PA ad uso professionale al fine di garantire sicurezza di connessione e minima resistenza di contatto.
Sembra fatto apposta per collegare l’altoparlante del T5 ad un amplificatore esterno!

E così ho fatto: ad una cifra inferiore a quella prevista per resistenze/condensatori nuovi ho preso un Fosi Audio TP-02: un amplificatore monofonico, con filtro passa basso regolabile, di potenza analoga a quello integrato nel T5 e di immediato utilizzo.

Il risultato?

Il T5 ora funziona anche meglio di prima! L’ho preso usato e, quindi, il suo modo di suonare ho sempre pensato fosse quello corretto… Non so se fosse realmente così o se sono stato fregato e stava già iniziando a tirare le cuoia ma, devo dirlo, l’abbinamento col “cinesino” è fenomenale!
Molta più spinta nonostante la potenza del TP-02 sia di 120 W (il rel T5 viene venduto come dotato di ampli da 125W) e, di conseguenza, molto più coinvolgimento nella visione dei film; che è poi l’utilizzo che faccio del sub…

Certo: non ho più l’ingresso di alto livello/basso livello stereo ma, fortunatamente, non si tratta di funzionalità per me indispensabili. Lo erano quando avevo i Rotel al posto di Kara e Vidar 2/Aegir ma ora, per fortuna, non lo sono più.

Qui di seguito i link Amazon ai vari prodotti che ho utilizzato per sistemare il REL.

Se farete acquisti, una volta aperto uno dei link qui sotto, riceverò delle commissioni che mi aiuteranno a portare avanti il progetto AudioFoolosophy. Le commissioni non comportano per voi nessun sovrapprezzo e verranno conteggiate, da Amazon, per tutti i prodotti che acquisterete a patto che l’acquisto venga perfezionato nella stessa sessione.