Ebbene si.
Venerdì mi è stata consegnata l’accoppiata pre+finale americana. Schiit Kara e Vidar 2 hanno fatto il loro ingresso in casa mia.
Per meri motivi logistici, per installare Kara avrei dovuto rivedere completamente la disposizione del rack SolidSteel, ho dato priorità al finale che ho prontamente installato, con non poca fatica, al posto del Rotel RB-1582.
Preciso che nelle operazioni di unboxing del Vidar 2 l’impianto era in funzione così da avere modo di fare un “cambio al volo” e comparare i due finali sul breve periodo. Prima di installare lo Schiit al posto del giapponese ho fatto una mezz’ora di ascolti mirati con il Vidar 2 alimentato così da verificarne il corretto funzionamento a vuoto e fare in modo di preriscaldare un minimo le componenti interne e non metterlo alla prova da “freddo”.
Prima di parlare di come suona, però, penso sia opportuno descriverlo un po’:
Arrivando dal Rotel 1582 il Vidar è decisamente piccolo e leggero; pesa quasi la metà del giapponese, 10 kg contro 18 kg, ed è anche decisamente più basso, più corto e decisamente più stretto ma non per questo più maneggevole… La massa del Rotel è ben distribuita essendo il trasformatore praticamente centrale, lo Schiit invece ha il trafo, e quindi la gran parte del peso, nella parte frontale del dispositivo. Una volta sullo scaffale, però, si tratta di un non problema e, grazie anche alle dimensioni ridotte, la pulizia del mobile risulta più agevole.
Nota a margine ma non troppo: il Vidar 2 “deve” essere impugnato dalle alette di raffreddamento in quanto i dissipatori sono esposti e fungono da elemento portante per la struttura. Non sono taglienti ma nemmeno smussati per cui un po’ fastidiosi da maneggiare fino a che non si trova il corretto equilibrio di sollevamento (presa a circa 1/3 della profondità dal frontale).
A livello elettrico i due finali sono decisamente differenti ma non troppo: entrambi sono caratterizzati da uno stadio di potenza a transistor bipolari, o BJT, ed entrambi accettano ingressi SE per segnali stereo. Qui finiscono le similitudini…
L’americano eroga la metà della potenza del giapponese, 100 W contro 200 W, ha un damping factor dichiarato potenzialmente peggiore >100 contro 1000, ma monta un trasformatore più prestante, 600 VA contro i 500 VA del 1582, ha una banda passante ±3 dB decisamente migliore, 3 Hz÷500 kHz contro 15 Hz÷100 kHz, un SNR migliore, 123 dB contro 116 dB e, soprattutto, una distorsione armonica totale migliore di un ordine di grandezza, 0,004% (poco meno di 90 dB) contro 0,03% (circa 70,5 dB).
Aggiungo, infine, che Vidar 2, acquistato in livrea nera, costa meno di € 1000,00 – non sono previsti sconti dal listino – ovvero circa il 30/40% del mio Rotel da nuovo…
Voi, però, vorrete sapere come suona…
E dovrete aspettare il prossimo articolo.

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