Non solo Musica da riprodurre…

È successa una cosa che non pensavo potesse accadere nuvoamente: sono entrato nuovamente nel vortice della chitarra…

Nelle ultime settimane ho avuto modo, finalmente aggiungerei, di suonare quotidianamente le mie fidate chitarre elettriche (una Ibanez RG1570 e una Epiphone SG ’61 Standard del 1999). Il tutto, però, senza collegarle all’amplificatore perché anni or sono ho letteralmene fondato il jack cuffie e, di conseguenza, mi è impossibile suonare senza disturbare il resto della famiglia.

La cosa ha portato a scoprire aspetti del tutto inaspettati delle dinamiche di famiglia e, manco a farlo apposta, ha riacceso le mie “voglie di modifica” sopite nel tempo… Cosa intendo?

  • La figlia grande, di tre anni e mezzo, vorrebbe “suonare” le chitarre ogni volta che le vede ma ci sono due aspetti non da poco che la ostacolano: il peso e le dimensioni degli strumenti. Per lei, scricciolo, sono letteralmente ingestibili…
  • Mi manca il suono distorto di un ampli e la sensibilità nelle mani per poter gestire il suono amplificato – Sono fermo da quasi sette anni…
  • Suonando mi sono ricordato che la Epiphone ha il selettore dei pickup andato e che sarebbe, quindi, da sostituire. Gli accordatori, inoltre, soffrono l’età e non tengono più l’accordatura da un giorno con l’altro…
  • Suonando mi sono ricordato che il pickup al ponte della RG1570 è da sostituire per portarlo al livello del DiMarzio Air Norton che gli ho montato al manico nel 2014…

Le soluzioni?

  • Ordinata Ibanez, si sono un fan del marchio, PGMM11-JB come giocattolo personale e per sanare le voglie chitarristiche della bimba – È da anni che desidero una Paul Gilbert Signature e questa in un certo senso esaurisce anche tale desiderio.
  • Ho trovato un Orange Crush Mini usato, su Subito.it, ad un prezzo allettante e l’ho preso ad occhi chiusi. Non un mostro di amplificatore e decisamente limitato dall’altoparlante integrato (l’elettronica dovrebbe essere più che decente) ma per riprendere a suonare in amplificato va più che bene e, soprattutto, è dotato di uscita cuffie ed è trasportabile facilmente nonché gestibile anche dalla figlia
  • Comprato selettore, Göldo, e meccaniche locking, Gotoh, per risolvere entrambi i problemi
  • Ho trovato un DiMarzio PAF Pro F-Spaced usato, sempre se Subito.it, che finirà al ponte della RG1570. Dovrei ottenere più corpo e spinta oltre che un minor stacco con l’Air Norton al manico.
  • Preso dalla scimmia dei pickup ho ordinato anche due humbucker da montare sulla SG… Sempre DiMarzio: un Super Distortion per il ponte e un Super 2 per il manico
  • I PAF della Epiphone finiranno sulla PGMM… Per cui ho ordinato anche un selettore a tre vie per gestire i due pickup che escono a due fili e non a 4 come gli Infinity R montati sulla Mikro

Seguiranno articoli in dettaglio su tutto quanto.

Per ora posso anticipare che oggi è previsto l’arrivo della PGMM11-JB e dell’ordine Thomann (Supero Distortion, Super 2 e selettore per la SG) e che, quindi, stasera mi divertirò non poco…

Oh Schiit & Fosi & Thomann.de

Dunque. Ho fatto due conti della serva ed è venuto fuori che non mi posso permettere lo Yggdrasil ed il Kara insieme.
Considerando che voglio sostituire il Rotel RC-1570 perché, di fatto, non sto più utilizzando il DAC integrato, sfrutto l’ingresso coassiale del DCD-A100, e che lo Yggy sarebbe stato più un “capriccio” che una necessità (ma nemmeno il Kara sarebbe una necessità a volerla dire tutta) ho deciso di rinunciare a quest’ultimo nonostante il prezzo fosse, a tutti gli effetti, allettante.

Ma non tutto è perduto, forse, sul fronte Multibit – E l’immagine in evidenza dovrebbe suggerire qualcosa.

In compenso, grazie ad Amazon.it, ho acuistato l’alimentatore da 48 V per il Fosi V3. Ora si tratta di aspettare fino al 6/09 per capire quanta spinta in più si riesce ad ottenere dal piccoletto.

Infine, ciliegina sulla torta, questa settimana dovrei ricevere un “pacchetto” da 70 kg di materiale per trattare acusticamente la taverna.

Se ne prevedono delle belle in questo mese di settembre!