QOTSA – In Times New Roman…

Diciamocelo: i Queens of The Stone Age non sono mai stati un gruppo da un disco all’anno. Sono partiti con un’uscita per biennio nel “lontano” 1998 e già con “…Like Clockwork”, uscito nel 2013, ci avevano fatti attendere 6 anni per una nuova uscita; il precedente “Era Vulgaris” era del 2007.

Ebbene: lo hanno rifatto!
“In Times New Roman…” è uscito a distanza di 6 anni dal precedente “Villains” e a 10 anni esatti dal “disco finale” della trilogia “In Times New Roman, Villains, Like Clockwork”.
O forse sarebbe meglio dire dal primo disco della trilogia?

Personalmente ritengo che, dal punto di vista sonoro, i tre dischi siano la perfetta evoluzione l’uno dell’altro indipendentemente dall’ordine con cui li si ascolta; e la cosa non è affatto scontata.

Se in “…Like Clockwork” il sound della band era influenzato dalle esperienze “soliste” di Homme (Them Crooked Vultures su tutti) in questo “In Times New Roman” si torna, prepotentemente, nelle sonorità più tipiche dei QOTSA con basi strumentali altamente ripetitive e sincopate e linee vocali che, da sole, portano a spasso l’ascoltatore.
Il buon, vecchio (?), “Robot Rock” tanto amato da Homme e soci insomma. Ma potremmo anche chiamarlo, più semplicemente, Stoner.

Cosa accomuna, però, i tre dischi per renderli una trilogia? Gli archi!
In ognuno dei tre album è presente almeno una traccia con un arrangiamento di archi e nell’ultimo uscito, paradossalmente, ci sono ben quattro tracce che ne “fanno uso” – L’effetto è un po’ quello dei cori in “Songs For The Dead”: l’armonia serve come collante per la base strumentale e va a creare un pattern melodico, ripetitivo ma mai uguale, che lega i “vuoti” dati dalla ritmica alternata degli altri strumenti e accentua/carica le parti vocali.

Cosa di può dire di un disco tanto atteso, tanto diverso quanto uguale ai precedenti?
Niente.
Ragazzi in questo disco ci sono in Queens Of The Stone Age.
Punto.

Bentornati QOTSA!

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In Times New Roman… – Vinile Nero
In Times New Roman… – Vinile Verde
In Times New Roman… – Vinile “Silver”
In Times New Roman – CD

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Il disco, questa settimana ho trovato solo una chicca che merita di essere consigliata, vale la pena di essere preso in considerazione per un piccolo dettaglio marginale: è l’unica registrazione in studio di Coltrane insieme a Monk.

Tutti i brani tranne uno, sono composizioni originali di Thelonious Monk, ma qualcuno di essi era già apparso in precedenti dischi dell’artista.

Ammetto di non averlo ancora potuto ascoltare, l’ho ordinato poco prima di scrivere questo articolo, per cui non posso esprimere giudizi…

Qui i link per i vari formati disponibili:

Monk’s Music – LP colorato: € 19,90
Monk’s music – CD stereo: € 6,50
Monk’s music – CD remastered a 24 bit: € 8,39

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Ho deciso di creare una nuova rubrica per unire l’utile al dilettevole: ascoltare buona Musica, l’utile, risparmiando qualche soldino, il dilettevole.

Partiamo col botto con tre album, un live in CD e due riedizioni di “Classici” in vinile che non possono non essere presi in considerazione dai cultori della Musica.

Fate in fretta perché, generalmente, i prezzi bassi non durano molto tempo!

1 – Norah Jones – ‘Till we meet again:

Primo live mai pubblicato dalla Jones contenente registrazioni prese dal tour mondiale del 2017÷2019.
Noarah, sto notando sempre più, viene mistrattata da molti sedicenti esperti senza essere mai stata ascoltata per davvero; spesso sulla base dei primi due dischi che sono, effettivamente, o amati o odiati per la loro naturale “morbidezza” – passatemi il termine.

Ecco: ascoltatevela dal vivo e capirete la vera pasta di cui è fatta la ragazza…

2 – Miles Davis: In a silent way:

Edizione speciale per il 50° anniversario di questo album del 1969, stampato su vinile da 180 g, che ha sempre creato agitazione a livello di critica.

Un disco sperimentale, di soli due brani, che può essere considerato un caposaldo dello sviluppo e della sperimentazione di Davis su quelli che potevano essere i limiti del genere Jazz inteso come tale.
Contaminazioni rock che hanno portato alla nascita, o sarebbe meglio dire “alla scoperta”, del genere Fusion.

Il prezzo di vendita attuale è il più basso da due anni a questa parte su Amazon.it.

3 – Fleetwood Mac: Rumors:

Remaster del 2011, uno dei migliori incisi su vinile a livello di gamma dinamica e coerenza con i master originali, di uno dei dischi rock più belli di tutti i tempi.

Nato, e registrato, in uno dei periodi più travagliati del gruppo è a tutti gli effetti il loro album più venduto.

Per tutti i dettagli, però, vi rimando al lemma di Wikipedia che è scritto e contestualizzato davvero bene. Buona lettura!

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