Michael Hedges – Strings of Steel

Altro disco acquistato NOS, per sole 10 €, dal mio ex spacciatore di vinili.
Purtroppo ha venduto in blocco tutta la rimenza poco prima della Pandemia.
E io non ne sapevo nulla…

Sta di fatto che durante una delle mie perlustrazioni delle rastrelliere ho trovato questo disco, ancora con la pellicola integra, e non me lo sono fatto scappare.

Si tratta di una raccolta dei primi anni di carriera del chitarrista americano.

Se non sapeste chi fosse Michael Hedges vi rimando direttamente ad un paio di link che saranno sicuramente più esaustivi di quanto possa esserlo io:

Senza addentrarmi nei meriti della sua tecnica e della sua maestria compositiva il mio invito è quello di provare a sedervi ed ascoltare un suo pezzo, qualsiasi suo pezzo, e pensare al fatto che si tratta di un uomo con due mani e una chitarra acustica tra le mani. Non sempre si tratta di semplici chitarre acustiche ma la base è sempre quella.

Potreste trovarvi a scoprire dei limiti dinamici nel vostro impianto con un solo, semplice, strumento da riprodurre.

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